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Amici delle Gravine di Castellaneta (Ta)

Posted in Sotterranei

info@amicidellegravinedicastellaneta.it

www.amicidellegravinedicastellaneta.it

CHI  SIAMO

 L’Associazione Culturale “Amici delle Gravine di Castellaneta” nasce dalla volontà di un gruppo di amici con la medesima passione per la natura, che ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo del trekking, attratto soprattutto dai meravigliosi e millenari scenari presenti nelle ben nove  gravine del nostro territorio. I membri dell’Associazione si sono resi conto ben presto di essersi avvicinati ad un mondo che conteneva una infinità di interessi e di approcci: camminata lenta, nordic walking, birdwatching, fotografia, botanica, storia del territorio, scienza, aspetti antropologici, chiese rupestri e con esse arte e religione, sono stati solo la punta dell’iceberg che in breve tempo ha visto approfondire studi anche sul centro storico di Castellaneta, gli aspetti medievali.
Il centro storico così come lo vediamo oggi non è che l’ultimo stadio di quel villaggio primitivo costituitosi in grotte naturali, prima allargato, poi unito artificialmente per scopi militari che ha dato da sempre rifugio ai nostri antenati. Case grotta, trappeti, forni, palmenti e chiese rupestri sono il cuore pulsante delle viscere del colle Archinto (nome dato dai bizantini all’altura dove sorge Castellaneta).

Contrada dei “foggiali” (Foto 1 e 2)

Il più grande ipogeo trovato finora, disposto a ridosso dello strapiombo del burrone. Si presenta disposto su due livelli sotterranei.  Al suo interno sono presenti grandi botti in rovere e alcuni torchi che testimoniano la presenza della lavorazione e conservazione del vino, grande risorsa agricola del nostro territorio. Il sito è stato utilizzato fino a metà del secolo scorso e poi abbandonato.

Frantoio ipogeo (Foto 3 – 4 – 5)

Ambiente utilizzato sino agli anni ’60 per la lavorazione dell’olio. Al suo interno è ancora visibile, la macina con la grande ruota in pietra, l’antica cucina in muratura, il dormitorio e il lavatoio.

Palazzo VISCARDI (Foto 6 – 7 – 8)

Bellissimo e molto suggestivo ambiente ipogeo disposto su 3 livelli distinti con dettagli inediti che ne attestano il suo vario e mutevole utilizzo. Il 1° livello presenta, oltre che ad una cisterna ed alcune vasche per la lavorazione del vino, nella parte più antica un foveario per la conservazione dei raccolti cerealicoli.  Scendendo nel 2° livello si nota la presenza di alti zoccoli che cingono perimetralmente gli ambienti per la conservazione e maturazione del vino. Nel 3° ed ultimo livello, nella parte più bassa a -15 mt sotto il livello stradale, si colloca una cava per l’estrazione del tufo.

Foveario di San Pietro e San Demetrio (Foto 9 – 10)

Unico nel suo genere questo ambiente sotterraneo si districa in un insieme di grotte rupestri e gallerie. Caratterizzato dalle presenze di fovee (fosse scavate nella roccia e utilizzate per la conservazione delle vettovaglie e prodotti cerealicoli nel periodo invernale). Questo posto è citato nei documenti sin dal 1282; al suo interno è presente anche una grande neviera.